12
Apr-2013

Un’altra tappa della Route 66 – di Nicoletta La Vite

Ci rimettiamo in sella alla nostra moto.

Il navigatore umano, ora dotato di Road Book, è deciso, sa dove andare, quanti km da affrontare e dove andare a dormire.

Ci aspetta una giornata molto impegnativa con un bel finale.

Lasciamo il Texas e passiamo per il New Mexico.

Qui incontriamo Albuquerque, dove sostiamo per un breve periodo per visitare un museo carino e pure economico.

Oggi c è abbastanza caldo ma il cielo non promette bene.

Lasciamo Albuquerque e Gallup e quindi il New Mexico, ed entriamo in Arizona.

Qui il panorama comincia a cambiare. Ci sono delle distese di rocce rosse e capiamo che siamo vicino alla Monument Valley.

Le strade sono così tutte dritte ma gli scenari fantastici che bisogna assolutamente vedere con i propri occhi.

Il tempo non promette bene, ma non possiamo continuare il nostro viaggio senza aver dato uno sguardo a questo fantastico panorama.

Comincia a piovere e ci fermiamo in un fast-food per mangiare un panino e sperare che il tempo migliori.

Non c’è niente da fare.

I nuvoloni grigi nel cielo non ci danno speranza, quindi ci rimettiamo in sella e decidiamo di sfidare la natura e andare a visitare la Monument!

Ci fermiamo a fare qualche foto ed io presa da un po’ di sconforto chiedo al mio compagno di cercare un posto dove andare a sistemarci.

Non ho proprio voglia di trovarmi in mezzo al diluvio e lui desiste davanti alle mie lacrime e decidiamo di andare via.

Mentre torniamo verso il fast-food per connetterci alla Wi-Fi per trovare un hotel vicino, madre natura decide di mandare giù un po’ d’ acqua, ma ancora non è nulla.

Le recensioni del motel più vicino non sono incoraggianti: è invaso da scarafaggi, quindi decidiamo di bruciare questa tappa e di cercare un’altra sistemazione. Percorriamo una lunghissima strada poco frequentata con la speranza di trovare subito un paese, con la speranza che non cominci a piovere.

Dopo circa un’ora di viaggio comincia addirittura a grandinare.

Panico totale! I caschi si riempiono d’acqua e la visibilità è limitata. I chicchi di grandine sono cosi grandi e cosi violenti che le nocche di Nicola cominciano a sanguinare.

Come in un miraggio, finalmente troviamo una cittadina piccolissima abitata da indiani nativi d America. Siamo arrivati a Flagstaff.

Per fortuna troviamo subito una camera. Ci sistemiamo e dopo aver strizzato i nostri abiti, ci infiliamo sotto la doccia calda, che porta via tutte le cattive preoccupazioni e i brutti pensieri.

Abbiamo temuto il peggio, ma il Nevada ci aspetta. Las Vegas, arriviamo!

 

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