16
Set-2013

Secondo giorno a Bosa e la festa della Vergine del Mare

Eccoci a Bosa.

Riusciamo ad ottenere uno sconto sulla camera del nostro Bed and Breakfast poiché la nostra padrona di casa ci aveva avvisato in precedenza che c’erano problemi con l’aria condizionata. Il problema in pratica è che non funziona!! Ad ogni modo lei stessa non voleva affittare le camere per via di questo disguido e mi ha chiesto se avessimo qualche problema nel caso in cui le prendessimo. A me va benissimo le dico….non è che ho l’aria condizionata a casa dei miei genitori e comunque sia, riesco a sopportare il caldo abbastanza bene. L’unico inconveniente che è che questa dovrebbe essere la settimana più calda di tutta l’estate, con punte di quaranta gradi, ma a quanto pare qualcuno ci protegge dall’alto. Un leggero venticello entra dalle finestre lasciate aperte durante tutta la notte e a un certo punto sono pure costretta a tirare su il copriletto. La situazione è assai diversa la mattina. Enrico ed io ci incamminiamo alla ricerca della chiesetta nella quale si svolgerà la messa dedicata alla Madonna del Mare e arriviamo sino alla fine della strada, dove inizia la spiaggia e dove il fiume Temo si getta nel mare. C’è la solita torre spagnola, usata nei secoli precedenti come torre di vedetta. Sono solo le nove del mattino ma ci sembra di essere dentro un forno gigantesco. E la miseria!!!!! Ora capisco perche’ la maggior parte della gente si è accomodata ad ascoltare la messa sul lato della chiesetta all’ombra degli alberi e solo pochi coraggiosi hanno deciso di usare le sedie che sono state sistemate nel cortile sul retro. Si stanno tutti preparando ai festeggiamenti e c’è anche chi, nonostante l’ora mattutina, sta cuocendo il maialino sulla brace e la “tratalia”, un tipico piatto sardo fatto di interiora e intestini (non dite CHE SCHIFO sinché non l’avete provato perche’ è una BONTA!!)

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La processione sta per iniziare ed Enrico ed io aspettiamo impazienti che la statua della madonna venga portata fuori. “Mi scusi…è da qui che esce la madonna?” Beh, tesoro..ne so quanto ne sai tu! Hai scelto la persona sbagliata a cui chiedere informazioni dato che anche io sono una turista qui, ma non ho il tempo di replicare che lo sento gridare: ”MILLA MI”, che nel suo dialetto sardo significa ECCOLA!! La maniera in cui l’ho dice e il forte e tipico accento sardo del nord dell’isola ci fanno scoppiare in una sonora risata. MILLA MI ci accompagnerà d’ora in poi per tutto il resto della vacanza. I carabinieri fanno la scorta alla processione mentre un gruppo di uomini vestiti con una cappa rossa e bianca, molto probabilmente la divisa di qualche associazione religiosa, hanno il compito di caricarsi la madonna sulle spalle. Si parte alla volta delle barche che risaliranno il Temo sino a Bosa e noi corriamo sul ponte che attraversa il fiume per avere una vista migliore dall’alto e per scattare il nostro solito migliaio di foto, moltiplicato per due. Seriamente, quante foto delle barche sul fiume possiamo fare??? Beh, rimarreste sorpresi. Ringraziate soltanto che non ve le faccio vedere tutte!!

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Che si fa ora?? La festa è finita ed io voglio veramente andare al mare!!

Cerchiamo un posto vicino a Cumpultittu, ma cerchiamo di scegliere un posto diverso…Non possiamo mica vedere la stessa spiaggia due volte di seguito, considerato anche che con molta probabilità non sarò di ritorno da queste parti tanto presto.  Spiagge sabbiose?? E’ una parola!! Qui è solo roccia e scogliera, cosi continuiamo a guidare sinché non ne troviamo una. La più vicina è Poglina, e non siamo neppure più a Bosa, poiché il cartello indica “Comune di Villanova Monteleone”, il che significa che siamo vicinissimi ad Alghero.

Poglina è un paradiso: una bellissima area per i picnic con tavoli e panche di legno all’ombra degli alberi di un piccolo parco che confina con la spiaggia, un ristorante vicino che ha pure le docce a disposizione dei bagnanti e il giorno più bello sinora, dato che c’è giusto una leggera brezza che attenua la calura e l’acqua è talmente calma e piatta che potrebbe essere una piscina. Un uomo intelligente (e probabilmente “criminale”) ha deciso di costruirsi la sua “villetta” proprio dove sorge ancora il fortino militare tedesco. Non credo che sia molto legale questa cosa, ma intanto lui ha la sua casa al mare ed io ho a malapena un ombrellone!!

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Poglina – Villanova Monteleone

Dobbiamo ritornare al sud, un paio d’ore di distanza, ma non possiamo non fermarci ad Alghero essendo cosi vicini. Beh, la breve sosta ad Alghero si trasforma in una pizzata con degli amici incontrati lì a “L’Acquolina” e ancora ringrazio per questa decisione, perche’ probabilmente ho mangiato la pizza più buona degli ultimi anni. Talmente buona che mio fratello Eugenio ed Enrico decidono di fare il bis!!!

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Capo Caccia – Alghero 

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