30
Mag-2013

San Giovanni di Sinis e le rovine di Tharros

E’ un altro di quei giorni in cui dobbiamo decidere dove andare. “Sei mai stato a San Giovanni di Sinis?” chiedo ad Enrico, che da anni ormai e’ il mio fedele compagno di viaggi e di avventure in lungo e in largo per la Sardegna. “Credo di no” mi risponde lui, percio’ partiamo ancora una volta per una nuova destinazione. L’ultima volta che ci sono stata sara’ forse vent’anni fa e sapendo di potere visitare anche le antiche rovine fenicie della citta’ di Tharros, uniamo l’utile al dilettevole. Quale sia l’utile e quale sia il dilettevole non ne sono assai certa, soprattutto per quanto riguarda quest’ultimo, dato che come siamo soliti fare, trascorriamo le nostre vacanze in Sardegna durante il mese di agosto e’ c’e’ poco di dilettevole ad arrampicarsi sulle rocce e camminare sotto il sole cocente con quaranta gradi di temperatura. Quello che mi fa piu’ rabbia e’ che in qualsiasi direzione cammini, mi ritrovo sempre col sole sulla mia destra e la parte sinistra del mio corpo all’ombra! Roba da rovinarmi l’abbronzatura!!! Queste si che sono preoccupazioni!!!

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Tharros

Prima di partire la mattina, Beatrice mi avvisa: “Non aspettatevi di trovare il mare bello da quelle parti”. Mah! Siamo in Sardegna e tanto amo la mia isola che secondo me non c’e’ il mare “brutto” da nessuna parte, ma dopo questo avviso, non ho grandi aspettative, in modo da non rimanere delusa una volta che arrivo li.

“Gopai” Antonio (forma dialettale per indicare un compare, in questo caso il mio adorato amico di marachelle) ci aspetta ad Oristano per proseguire insieme lungo la strada che ci portera’ a San Giovanni. Una volta arrivati in spiaggia, dopo una veloce visita alla chiesetta all’ingresso del villaggio, che e’ una delle piu’ antiche della Sardegna, e sistemata la roba sull’arenile, ci apprestiamo a fare il primo bagno della giornata in quelle che sarebbero dovute essere delle acque “non tanto belle”

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La chiesa di San Giovanni di Sinis

Eh si, questo mare non e’ poi un granché! Effettivamente nell’acqua talmente limpida che anche dopo una nuotata al largo, possiamo vedere il fondale e contare le rughe della sabbia sotto di noi, con i pesciolini che ci girano intorno, notiamo un’alga di circa due cm! “Non ci vengo piu in questo posto osceno! C’e’ pure un pezzetto d’alga! Ma dove mi hai portato?” si lamenta scherzosamente Enrico.

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Una delle spiagge di San Giovanni di Sinis

“Non ti lamentare cosi presto!” l’avviso io “Ne riparliamo dopo avere visitato le rovine di Tharros, a due passi da qui!

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