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Mag-2013

Parco nazionale del lago Manyara – Riserva naturale di Ngorongoro di Roberto Pierobon

Giorno 28 settembre 2012

Ore 7.30 sveglia colazione secondo giorno di safari fotografico. Smontate le tende e caricata la Jeep, ci dirigiamo verso il secondo parco in programma: Parco nazionale del lago Manyara, costituito da una striscia di terra lunga circa 50 km e larga tra i 6 e gli 8 km, che include il lago omonimo e si estende fino al ripido versante occidentale della Rift Valley. Raggiunto il villaggio Masai di Mto Wa Mbu  (in swahili : fiume delle zanzare), facciamo tappa al camping Twinga  (in swahili: zebra) dove montate le tende e prelevato il pranzo al sacco, saliamo di nuovo in auto. Dopo pochi minuti entriamo nel parco ma a differenza del precedente, questo si presenta molto verdeggiante e dalla temperatura più mite. Dopo un emozionante incontro ravvicinato con un gruppo di elefanti (sono usciti dalla foresta ed hanno circondato la vettura per attraversare la strada), proseguiamo a scattare foto a tutto e a tutti fino all’ora di rientro. Rientrati al camping seduti a tavola con la nostra guida, decidiamo (vista la buona qualità del campeggio), di fare base fissa qui anche per il prossimo parco, visto che si trova ad un’ora d’auto e solo il tempo di smontare e rimontare le tende con il conseguente carico bagagli e vettovaglie ci porta via più tempo. Ci aspetta una notte movimentata dalla musica  a bordo piscina e animazione varie alle quali noi non partecipiamo visto che il giorno dopo ci aspetta un altro giorno di safari.

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G
iorno 29 settembre 2012

Ore 7.30 sveglia colazione  e terzo giorno di safari fotografico. Dopo aver ricevuto il pranzo al sacco, partiamo alla vota della riserva naturale di Ngorongoro, che si trova all’interno di un cratere ad un altitudine di 2200mt. e si estende per una superficie 265 kilometri quadrati. Si tratta della più grande caldera intatta al mondo, ed è patrimonio dell’umanità. Arrivati all’ingresso Nafta e sbrigate le solite formalità, poi procediamo lungo l’unica strada sul bordo del cratere, per poi scendere sul versante opposto. Qui le aspettative di vedere i grandi carnivori sono alte. Dopo lunghi giri corse avanti e  indietro vediamo tutti i tipi di animali, ma di leoni neanche l’ombra (evidentemente non è giornata fortunata). Avvistati i famosi rinoceronti bianchi in lontananza, decidiamo per il rientro, e finalmente sulla strada del ritorno incrociamo un giovane leone come a salutarci. Rientrati al campo, doccia e cena e dopo una meritata Birra, tutti a nanna.

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