16
Apr-2013

Palermo – da Porta Felice a Porta Nuova – di Raffaella Saba

La scorsa volta ho parlato di Porta Felice, la “porta a mare”, ora invece tocca a Porta Nuova, “la porta alla montagna”.

Percorro tutta la via Vittorio Emanuele: alcuni chilometri, troppi per la mia pigrizia, fermandomi solo in Piazza Vigliena. L’incrocio tra la via Vittorio Emanuele e la via Maqueda è luogo noto come Quattro Canti.

Questo è il centro esatto della città entro le mura. L’incrocio è formato da quattro angoli smussati strutturati ad anello. Al primo anello ci sono le fontane delle stagioni, in quello intermedio i re principali e nell’ultimo le sante. C’è tutto un discorso cabalistico di numeri e simbologie. Qualcuno me l’ha spiegato tempo addietro, ma proprio non me lo ricordo. Ha a che fare con il tre, numero divino, e il quattro, numero umano, ma di più non so.

Dicono anche che mettendosi al centro della piazza si riesca a vedere da una parte il mare e dall’altra la montagna. Ma trovare il momento giusto, cioè senza traffico per posizionarsi al centro, è un’impresa non da poco.

A vostro rischio e pericolo potete provare, male che vada vi prendete qualche insulto. Tutto sommato è folklore anche quello (ne ho preso qualcuno anche io ma ci vorrebbe un post a parte per il colore usato negli improperi).

Questo posto è chiamato anche Teatro del Sole, perché in qualsiasi ora del giorno un lato dell’incrocio è toccato dal sole.

Come vi avevo gia spiegato, ogni monumento è conosciuto con due o tre nomi diversi tranne che con il proprio!!

Continuo a camminare e solo più tardi, affonderò la mia pigrizia nel calderone delle prelibatezze palermitane (cannolo, sfincione, pane con la milza).

Dopo aver lasciato la Cattedrale, attraverso Porta Nuova. Questa è nota come Porta dei Giganti, da me ribattezzata “porta quattro mori” (e la foto non lascia dubbi sul perché!).

Un po’ di campanilismo mi fa sentire a casa. Alcuni la chiamano anche Porta dell’Aquila, per via dello stemma presente in alto. Ricordatevi tutti questi nomi, perché se incontrate un palermitano e chiedete informazioni dovete elencarli tutti: il nome vero non se lo ricorderà mai nessuno, ve lo giuro!

E se mi incontrate ricordatevi di elencare anche “porta quattro mori”, perché oramai per me si chiama così. Altrimenti vi mando dall’altra parte della città!!

La porta fu eretta intorno alla metà del sedicesimo secolo dal senato di Palermo per celebrare Carlo V e la vittoria contro i Turchi durante la battaglia del 1535. La parte superiore, quella maiolicata, venne aggiunta il secolo successivo, durante la ricostruzione della porta saltata in aria dopo l’esplosione del deposito di polvere da sparo che vi era contenuto. L’aquila ad ali spiegate è l’emblema della città che si ritrova anche nelle maglie della squadra di calcio.

Ma non nominate ora cosa fa il Palermo calcio.

Riusciranno i nostri eroi a salvarsi dalla serie B? Questo e’ il tema dominante del lunedì mattina. Diventano tutti allenatori e dirigenti tra un bicchiere di birra e un mazzo di carte.

Ho camminato tanto. Siete stanchi? Io si. Mi fermo a mangiare all’interno del mercato del Capo, in un bugigattolo che nulla ha di particolare se non un “panino ‘ca meusa” davvero spettacolare. Potete scegliere tra schietto e maritato: lo schietto, condito solo con la milza, fegato e polmone e altre frattaglie prima bollite e poi ripassate nella sugna) oppure il maritato, con l’aggiunta della ricotta e del caciocavallo.

Mamma mia che mangiata!!

 

0

 "Mi piace" / 0 Commenti
Condividi questo articolo:
Loading Facebook Comments ...

Archivio

> <
Jan Feb Mar Apr May Jun Jul Aug Sep Oct Nov Dec
Jan Feb Mar Apr May Jun Jul Aug Sep Oct Nov Dec
Jan Feb Mar Apr May Jun Jul Aug Sep Oct Nov Dec