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Apr-2013

Vivo a New York dal 1997, dopo avere trascorso due anni nello stato di Washington.

In questi anni tantissime persone sono venute a trovarmi ed io mi sono ritrovata ogni volta sia a fare la turista, sia a fare la guida turistica. Ma questa città ha tanto da offrire e c’è tanto da vedere che è comunque sempre un piacere.

Il battello che dalla zona ovest di Manhattan arriva sino alle Nazioni Unite nella parte est della città, parte convenientemente dal molo sotto casa mia. E’ un pomeriggio tiepido, il sole è ancora alto e probabilmente non farà buio almeno sino alle diciotto, che decidiamo di imbarcarci, in tutti i sensi, in questa nuova esperienza. Orde di turisti provenienti da tutta America e da tutto il mondo aspettano pazienti la partenza col biglietto in mano. Prendiamo anche noi il nostro posto, ovviamente rispettando le file perché’ qui si fa cosi e rimaniamo in attesa del segnale per salire a bordo. Sarà una gita interessante dato scenderemo lungo l’Hudson, e arrivati alla Statua della Libertà, risaliremo l’East River (che è mare, per chi non lo sapesse, nonostante il nome), passeremo sotto il ponte di Brooklyn e una volta arrivati al palazzo di vetro, si torna indietro da dove siamo partiti.

Io sono ovviamente armata di macchina fotografica. E’ raro che esca senza, salvo che non stia andando al lavoro…quando lavoravo…e con il mio accento ancora marcatamente italiano (anzi sardo) nonostante tutti gli anni trascorsi qui, ho l’aria perfetta da turista. Il sole comincia a tramontare e il cielo si colora di arancio e rosso, i palazzi di vetro illuminati dalla luce del tramonto sembrano quasi prendere fuoco. Non so perché’ ma è sempre un’emozione andare in giro per New York, come se fosse ogni volta la prima volta. E’ anche vero che conosco delle persone che sono nate e cresciute qui e non sono mai state neppure alla Statua della Libertà o all’Empire State Building. Un po’ come ho fatto io quando ero in Sardegna.

Non oso contare tutte le volte che sono stata in questi posti, tant’è che ultimamente se qualcuno viene a trovarmi, gli metto in mano una cartina della citta, la mappa dei trasporti pubblici, una tessera della metropolitana e spiego come arrivare a destinazione. Intanto siamo arrivati alle Nazioni Unite. E’ buio ormai e c’è abbastanza freddo. Uscendo di casa non abbiamo pensato che calato il sole sarebbero calate anche le temperature, per cui la giacca antivento è superflua ora. Si fa il giro inverso, le luci dei palazzi sono tutte accese ormai e sono cosi forti che a Manhattan è veramente raro, se non impossibile, vedere le stelle. Ma tanto chi va in giro da queste parti, ha lo sguardo verso l’alto per ammirare l’altezza degli edifici, poco importa se il cielo è stellato. E’ vero infatti che se vedi qualcuno con lo sguardo all’insù, la prima cosa che ti viene in mente è questa: TURISTI!

 

 

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