27
Apr-2013

Murales in Sardegna

Murales   /   Tags: , ,

Nessuno veramente sa chi sia stata la prima persona a dipingere un murales in Sardegna. Le prime opere fecero la loro comparsa sulle mura dei caseggiati negli anni sessanta e alcuni degli originali sono ancora visibili in diversi paesi dell’isola. I temi variano dalla lotta per la sopravvivenza dei pastori, alla protesta contro il capitalismo e il problema del banditismo della regione, anche se questi sono giusto un mero esempio. Quelli erano gli anni in cui i giovani sognavano di poter cambiare il mondo e combattere le ingiustizie con la speranza di migliorare la propria esistenza, quella della famiglia e quella della comunità.

La maggior parte dei murales furono perciò opera di studenti sconosciuti, anche se artisti famosi del calibro di Pinuccio Sciola di San Sperate sono stati accesi promotori di questo tipo d’arte. I soggetti dei dipinti sono cambiati nel corso degli anni e hanno trattato argomenti diversi, sia a livello nazionale sia internazionale.

I più famosi sono probabilmente quelli di Orgosolo, dove i pittori hanno raffigurato l’orgoglio della gente barbaricina. Questa piccola località è diventata una destinazione preferita da chi vuole conoscere una parte diversa dell’isola che non sia solo mare e spiagge. Una cosa è certo però: i murales sono stati creati con l’intento di invitare la gente alla riflessione sui problemi sociali piuttosto che un incitamento alla violenza.

Il “muralismo” degli ultimi anni si può dividere in due categorie principali: la prima è puramente di carattere estetico, la cosiddetta street-décor, mentre molti artisti sono ancora impegnati nella rappresentazione delle lotte sociali e politiche.

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