09
Mag-2013

Malaga, Spagna….arrivo!

E’ iniziato il nuovo viaggio e subito comincia l’avventura.

Quando dico subito, intendo proprio dire “immediatamente”.

La macchina che mi porterà all’aeroporto è sotto casa che mi aspetta. Piove a dirotto e non ho nessuna intenzione di trascinare i bagagli sino a Port Authority da dove parte il bus per JFK, per cui ho deciso di prendere un taxi.

Ci fermiamo al primo semaforo appena imboccata l’undicesima strada. Fortunatamente è rosso, perché pochi secondi dopo sento un boato tremendo che faccio un salto sul sedile posteriore. Una bomba!?!?!?

No, è solo un tombino che è esploso facendo saltare in aria il pesante tappo di metallo. Meno male che non passava nessuno o sarebbe davvero potuta succedere una tragedia! La prima cosa in mente è che non ci fossimo fermati, molto probabilmente ci avrebbe preso in pieno! O peggio ancora, se fossimo passati sopra proprio durante l’esplosione, avrebbe fatto saltare in aria pure la macchina con noi dentro.

Cominciamo bene!!

Il traffico è intenso e continuo a chiedere all’autista quanto manca prima di arrivare al JFK. Gli chiedo di passare per le strade interne visto che nulla si muove sulla Long Island Expressway, la quale di espresso in questo momento ha solo il nome.

Arrivo al terminal della Swiss Airlines entro il limite delle due ore prima della partenza e mi rivolgo alla signorina al banco del check in: “C’è la possibilità di avere un posto senza nessuno a fianco?”

Ci provo sempre, in modo da avere nel caso lo spazio per sdraiarmi, almeno in posizione fetale.

“Il volo è pieno! Stiamo addirittura offrendo un upgrade in prima classe a prezzo scontato in modo da riuscire ad accomodare tutti”

Hmm…interessante!

“Scusi, ma questa prezzo scontato’ è davvero cosi conveniente?”

Mi dice il prezzo e non è male, ma sono pure sempre disoccupata e lascio stare, se non fosse che il suo computer si blocca, la sua collega che cerca di sistemarlo s’incasina e mi viene assegnato un posto in prima classe comunque.

Uff…è un segno! Mi tocca pagare la differenza ma lo tengo!!! D’altronde si vive una volta sola.

Ovviamente col biglietto di prima classe si ha anche l’accesso alla lounge privata della compagnia area, cibo, bevande, computers e privacy a disposizione dei passeggeri.

“Scusi, mi sa dire dov’è la lounge della Swiss?”

“In fondo a sinistra al piano superiore”

Mi sento sportiva e sapendo di dovere passare le prossime ore seduta in un aereo, faccio le scale piuttosto che aspettare l’ascensore; passo veloce e sportivo da gazzella….impedita.

Appena fatti i primi quattro scalini, mi rendo conto che sta per succedere qualcosa. Avrò forse messo male il piede, sarò forse inciampata in qualcosa sulle scale o semplicemente sono un’incapace pazzesca che cado giù come un sacco di patate.

“Ti sei fatta male?” mi chiede un uomo (pure carino mannaggia!) che veniva nel senso opposto.

“Si, ho l’orgoglio ferito” gli rispondo io cercando di minimizzare la figura di merda appena fatta.

E’ l’ora dell’imbarco. Non sono ancora sicura se la Swiss abbia i letti a bordo o semplicemente le poltrone reclinabili, anche se spero vivamente in un letto, in modo da arrivare in Spagna riposata invece che mezzo rincoglionita come succede quando viaggio in economy class.

In attesa del decollo, continuo a scambiare messaggi telefonici con la mia amica.

“Allora la Swiss non ha le pochette di Bulgari in prima classe come l’Alitalia, ma giusto una scatolina di latta che ancora non so cosa contenga. Ti faro ‘ sapere dopo. E ti farò sapere se questa poltrona diventa un letto oppure no, perché ancora non ho capito bene”

Dopo alcuni minuti trascorsi a cercare di comprendere il funzionamento della poltrona-letto-massaggio e quant’altro (manca giusto che mi faccia capelli, manicure e pedicure e sono a posto!), mando un altro sms a Gianna.

“Diventa un letto!!!! E ho pure un compagno di letto! Peccato però che il signore accanto a me abbia circa ottant’anni!!”

Bill, cosi si chiama il mio vicino, sta leggendo una guida turistica. Machu Picchu????? Ma allora mi segue!!! Lui andra’ in Peru fra due settimane!

Cominciamo a chiacchierare dei miei viaggi e dei suoi viaggi, della mia vita e della sua vita, e scopriamo di avere tante passioni in comune. E al suo rientro dalla Svizzera partirà per una settimana in Perù!! . Secondo me è un segnale che devo andarci pure io al più presto. Sono appena partita per una nuova meta che già penso a quale sarà il mio prossimo viaggio, se escludiamo quello in Sardegna di quest’estate. Nel frattempo però cercherò di godermi questa nuova vacanza e di vedere più posti possibili mentre sarò in Spagna. Al mio rientro ho però già un invito a cena da parte di Bill e sua moglie in Westport, Connecticut. Farò delle foto pure li, che ne dite?

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