15
Apr-2013

Costa Paradiso: prima tappa Li Cossi

Dopo avere visitato il sud e l’entroterra, ci spostiamo al nord della Sardegna. Un mio carissimo amico d’infanzia vive a Badesi da tanti anni e finalmente accetto il suo invito di andare a trovare lui e la sua compagna. Organizzo un gruppo di amici e troviamo una casa che possa ospitare tutti e si parte alla volta della Costa Paradiso. La villetta fa parte di una nuova schiera di case costruite pochi anni fa ed è situata proprio in cima alle colline del paese, con un panorama fantastico sul mare e da cui si può vedere in lontananza il paese di Castelsardo. Una volta sistemate le nostre cose, prepariamo la lista di quelle che saranno le nostre mete.

Li Cossi è un’altra di quelle località che devo assolutamente vedere. Qualche anno prima avevo visto delle foto in un sito dedicato alla Sardegna e ancora una volta mi innamorai delle bellezze della mia isola. La strada che porta da Badesi a Li Cossi non è molto lunga e neppure tanto trafficata per cui arriviamo a destinazione senza grandi intoppi. Il problema si presenta nel momento di cercare parcheggio.

“Ma hanno deciso di venire tutti quanti qui?” ci domandiamo un po’ spazientiti. Chiediamo informazioni su come arrivare sino alla cala. C’è un lungo percorso da fare, lungo scale intagliate nella roccia che risalgono la collina che sovrasta la spiaggia. “Devo smettere di fumare”, penso, mentre con le gambe pesanti e il fiato corto continuo a percorrere il pendio. Piccole cale dall’acqua trasparentissima che potrei addirittura contare i pesciolini che nuotano intorno si presentano man mano che ci avviciniamo alla meta.

Arrivati in cima alle scale, ecco Li Cossi in tutta la sua magnificenza. Incastrata tra mare e colli, con un piccolo corso d’acqua che l’attraversa per poi buttarsi in mare, è una gioia per gli occhi. Scendiamo lungo le scale di legno ma trovare un posto dove sistemare la nostra roba è un’altra impresa. Mai fare queste escursioni in agosto, ma è allora che ho le vacanze e non ho molta scelta. C’è talmente tanta gente che dobbiamo per forza affittare dei lettini e un ombrellone: l’alternativa è di stendere i nostri asciugamani sugli altri bagnanti e sdraiarci sopra!!

Il mio amico Enrico ed io, come siamo soliti fare e non molto propensi a oziare tutto il giorno, lasciamo i nostri compagni di viaggio e andiamo a fare una delle nostre solite escursioni fotografiche. Ci arrampichiamo sulle rocce come capre selvatiche ma lo scenario dall’altra parte è ancora più bello di quanto potessimo immaginare. La vista spazia lungo tutta la costa e lungo i sentieri che percorriamo le rocce e le piante modellate dall’acqua e dal vento, prendono le forme più strane.

“Guarda, sembra il viso di una donna”…Ma che meraviglia è questo posto? La macchina fotografica è in fiamme, le gambe e le braccia graffiate dai cespugli spinosi e la pelle cotta dal sole. Ma sono decisamente poco preoccupata di tutto questo dato che la mia mente e il mio sguardo sono concentrati nel godermi questo nuovo paesaggio che la mia terra mi regala.

Si, davvero si merita il nome di Costa Paradiso.

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