05
Apr-2013

Cancun – Quintana Roo

Cancún è molto più estesa di quanto immaginassi.

La città è composta da due parti principali: la vecchia Cancún, o la Cancún messicana come l’ho definita io, e la “zona hotelera”, una striscia di terra lunga ventidue kilometri dove si è sviluppato maggiormente il turismo. E’ evidente dal nome che quest’ultima è la zona in cui si trova la maggior parte degli hotel, a mio parere mostruosità di cemento che sono venute su dal nulla nel periodo boom dello sviluppo alberghiero. Qualcuno sarà pure esteticamente bello, ma sono delle costruzioni enormi, una a fianco all’altra, dove il turista può trascorrere l’intera giornata senza mai dover uscire, il cosiddetto all-inclusive. Alcuni di questi palazzi, tutti ovviamente con l’accesso alla spiaggia, sono stati costruiti cosi vicino alla riva che per alcune ore della giornata la loro ombra si staglia sull’acqua portando via luce e sole. Sara questione di gusti ma sinceramente avrei preferito uno scenario completamente diverso.

Quando sono in visita in un paese straniero, è importante per me venire a contatto con le realtà locali, mangiare il loro cibo, fare domande per imparare qualcosa di nuovo, visitare più posti. La vacanza relax in un resort, dove si trova di tutto e pertanto è possibile vivere all’interno senza mai dover uscire e venire a contatto con la realtà del posto, non è il mio genere di vacanza. Mi sentirei notevolmente stupida nel dire: sono stata in Messico (o qualsiasi altro paese) e poi non conoscere nulla entro poche centinaia di metri dall’hotel in cui si alloggia.

Gianluca vive nella Cancún vecchia, ovviamente. Siamo a pochi passi dalla piazza della Palapa, una delle piazze principali della città, dove durante il giorno si svolgono dei mercati mentre la sera è un punto d’incontro per la popolazione locale e dove soprattutto durante i fine settimana si svolgono musica, balli e canti.

NDA: Per chi come me non lo sapesse, la palapas sono delle coperture dei tetti fatte di foglie di palma essiccate caratteristiche delle zone costiere del Messico. Poco lontano un palazzo un po’ fatiscente pare essere la sede del consolato italiano. Mi viene da ridere se lo paragono al lussuoso palazzo sulla Park Avenue a New York, ma poi penso al luogo in cui si trova, alle temperature, ai giorni liberi degli impiegati ed effettivamente non se la passano poi così male.

Gianluca gestisce un bar che apre soltanto la sera, per cui abbiamo tutte le ore diurne a disposizione. Lasciata la piazza alle spalle, ci avviciniamo al bordo della strada e quando vediamo il bus R1 passare, gli segnaliamo di fermarsi. Esistono le fermate degli autobus vere e proprie e poi esistono le fermate “intermedie” come questa, dove tu basta che faccia un cenno all’autista e quello accosta per farti salire. Anche questa è un’esperienza da fare!  A parte il fatto che guidano come dei pazzi, uno degli autobus su cui ho viaggiato aveva la musica a tutto volume, una serie di pupazzi con led luminosi attaccati al soffitto e ai vetri e uno scimmione in peluche che serve da cassa per il cambio delle monete.

Mi domando se per caso la notte si trasformi in discoteca ambulante o qualcosa di simile.

Dopo una ventina di minuti arriviamo in spiaggia, la stessa che abbiamo visto al tramonto al mio arrivo e una delle aree ancora non invasa dagli alberghi. Perciò per accedere al mare non è quindi necessario fare il giro dei casermoni (che potrebbe essere un giro di alcuni km) o non devo fingere di essere un cliente dell’albergo ed entrare da li. Abbiamo qualche ora per rilassarci. Il colore del mare è spettacolare, la spiaggia bianca di sabbia finissima e qualche famigliola intorno che come noi si gode questa giornata meravigliosa. Ogni tanto qualche nuvola fa capolino ma pare che sia una cosa normale qui in Messico, tanto che qualcuno l’ha pure cantato in una canzone (Messico e Nuvole – la versione più famosa è forse quella di Fiorella Mannoia). Mille pensieri mi affollano la mente: cosa fare, cosa voglio fare nella mia vita, come gestire il mio futuro. Poi penso che siamo a metà febbraio, sono seduta in riva al mare in un posto bellissimo, penso che sto facendo esattamente ciò che voglio fare (viaggiare e godermi la vita!) che a questo punto mi ritengo davvero una persona fortunata.

 

 

 

 

 

 

0

 "Mi piace" / 0 Commenti
Condividi questo articolo:
Loading Facebook Comments ...

Archivio

> <
Jan Feb Mar Apr May Jun Jul Aug Sep Oct Nov Dec
Jan Feb Mar Apr May Jun Jul Aug Sep Oct Nov Dec
Jan Feb Mar Apr May Jun Jul Aug Sep Oct Nov Dec