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Mag-2013

Alle falde del Kilimanjaro…e anche in vetta! Di Roberto Pierobon

E’ il 19 settembre 2012 ed è giunta l’ora.

Ore 3.30 sveglia, veloce colazione poi si parte per l’aeroporto Marco Polo di Venezia per prendere il volo diretto ad Amsterdam e successivamente il volo per il Kilimanjaro, anche se in realtà l’avventura comincia qualche mese prima con una serie di visite e vaccinazioni più o meno obbligatorie, e dalla preparazione dei materiali necessari al viaggio.

Arrivati ad Amsterdam, sopraggiunge il primo inconveniente: il volo diretto al Kilimanjaro viene dato con due ore di ritardo e messo il cuore in pace attendiamo l’ora prevista per l’imbarco. 

Atterriamo in Tanzania alle 22.30 circa e sbrigate le formalità della dogana/immigrazione e dopo avere recuperato i bagagli, ci indirizziamo all’uscita, dove ci aspetta il nostro contatto.

Dopo un momento di smarrimento, visto le innumerevoli persone con nomi di ogni sorta scritti su fogli di carta o tabelle, che aspettavano altrettanti passeggeri, scorgo sulla destra il nostro uomo (John) riconosciuto dal biglietto scritto (Roberto x tre). Superati i consueti saluti di benvenuto, ci dirigiamo all’uscita con i nostri bagagli verso il fuoristrada preso per questa occasione: una Jeep Land Cruiser modificata per l’Africa e ci dirigiamo all’hotel situato ad Arusha.

E’ ormai e buio e le strade non sono illuminate quindi ci limitiamo a osservare i luoghi attraversati al chiarore della luna. Solo dopo diversi chilometri incontriamo la città che, nonostante l’ora, si presenta frenetica e caotica. Una volta attraversati alcuni incroci John svolta a sinistra su una stradina stretta e sterrata (la prima impressione è “dove cavolo ci sta portando?”)  e passate alcune strettoie si ferma di fronte a un portone,  dal quale esce un portinaio che apre le due ante e ci fa entrare.

L’aspetto all’interno cambia interamente: aiuole verdi con panchine e palme, un luogo veramente piacevole. Ritiriamo le chiavi delle camere e ci dirigiamo nei rispettivi alloggi, non prima di aver concordato l’incontro del mattino seguente.

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Giorno 20 settembre 2012 ore 8.00 sveglia e colazione e alle 9.30 ci dirigiamo verso l’uscita dell’hotel in attesa di John. La giornata di oggi è dedicata alla visita della città di Arusha e all’acquisto di souvenir e così  scopriamo che al centro della citta un monumento delimita il punto equidistante tra la citta del Cairo e la Citta del Capo. Ci facciamo accompagnare in banca, dove effettuiamo il cambio in moneta locale per le eventuali spese, acquisto dell’acqua da bere e il pranzo a base di pollo ai ferri, considerato il benvenuto della Tanzania. Di ritorno all’hotel dopo una lunga passeggiata ci sediamo presso i tavolini in giardino dello stesso e discutiamo sui preparativi per il giorno seguente. John ci da delle dritte sul peso e numero dei bagagli e sulle mance che dovremmo dare alle guide e ai portatori , quindi si cena in Hotel e poi tutti a nanna aspettando con impazienza il giorno seguente.

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